5G CAT a Rovereto

Dal Trentino un’esperienza unica per conoscere la forza della Protezione Civile

Dall’8 al 10 settembre si è svolto presso il Centro di addestramento della Protezione Civile di Marco, a Rovereto, il campo scuola dedicato alla gestione delle emergenze “Studenti per l’emergenza”, un’importante iniziativa formativa organizzata con il coinvolgimento della Provincia Autonoma di Trento, del sistema provinciale della Protezione Civile e degli istituti scolastici partecipanti.

Il progetto ha coinvolto gli studenti di Rovereto del Liceo Rosmini, dell’ITET Felice e Gregorio Fontana e dell’ITT Marconi, insieme agli studenti dell’IIS 25 Aprile di Cuorgnè (Torino), per un totale di circa 70 ragazzi accompagnati dai loro docenti. Inserito nel più ampio percorso “Insieme per il territorio: il fiume Adige fra storia e calamità”, finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, il campo ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso dedicato alla conoscenza del territorio, alla prevenzione del rischio e alla cultura della sicurezza. 

Tra i partecipanti anche la classe 5G CAT dell’Istituto 25 Aprile Faccio, che ha avuto un’occasione unica per comprendere direttamente dal Trentino, territorio riconosciuto come esempio virtuoso a livello nazionale, l’organizzazione, la professionalità e la straordinaria capacità operativa del sistema della Protezione Civile

Nel corso dei tre giorni gli studenti hanno incontrato i principali corpi volontari che compongono questo sistema: Vigili del Fuoco volontari, Soccorso Alpino e Speleologico, Croce Rossa, Scuola Provinciale Cani da Ricerca, Psicologi per l'emergenza e Nu.Vol.A. (Nucleo Volontari Alpini).

L’esperienza è stata fortemente pratica: i ragazzi hanno partecipato all’allestimento e alla gestione di un vero campo tendato di accoglienza, vivendo in prima persona le dinamiche organizzative di un’emergenza, anche nelle condizioni meteorologiche particolarmente impegnative con piogge torrenziali che hanno interessato soprattutto il secondo giorno di campo. Hanno inoltre assistito a dimostrazioni di ricerca dei dispersi e visitato il Canale scolmatore Adige-Garda, una delle opere idrauliche più significative del territorio e un esempio concreto di prevenzione e gestione del rischio idrogeologico. A chiusura del campo, attraverso un gioco di ruolo, hanno potuto simulare una vera e propria emergenza idraulica dal punto di vista dei diversi attori che intervengono nel processo decisionale.

Un’esperienza formativa che ha permesso agli studenti di capire come la Protezione Civile non sia soltanto un sistema di intervento nelle emergenze, ma una vera rete composta da istituzioni, tecnici e volontari, dove ogni componente contribuisce alla tutela del territorio e della comunità.

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