La storia

L'Istituto di Istruzione Superiore “25 Aprile-Faccio” nasce nell’anno scolastico 2018/2019 in seguito all’accorpamento dell’I.I.S. “25 Aprile” e del Liceo Artistico Statale “Felice Faccio”, approvato il 20 novembre 2017 dalla Città metropolitana di Torino nel Piano di dimensionamento della rete scolastica.

L’Istituto 25 Aprile di Cuorgné vanta una lunga tradizione nella formazione tecnica di geometri e ragionieri, molti dei quali operano, anche come liberi professionisti, sul territorio. Nato come sede distaccata dell’Istituto “Giovanni Cena” di Ivrea nell’anno scolastico 1964/65, con poche classi accolte in un edificio della centrale via Torino e trasferito a partire dall’anno scolastico 1967/68 nella sede attuale, viene denominato Istituto Tecnico Statale Commerciale e per Geometri “25 Aprile” nell’anno scolastico 1972/73.

Nel 2000 l’Istituto accorpa la sede distaccata di Cuorgnè dell’Istituto professionale “Jervis” di Ivrea, dislocata nell'edificio limitrofo al corpo centrale, e viene così classificato come Istituto di Istruzione Superiore. Il progressivo aumento degli allievi rende necessario un ulteriore ampliamento, costituito dalla succursale di via Cappa, operativa a partire dall’anno scolastico 2006/2007. Attualmente composto da tre plessi collegati da cortili e spazi verdi, l’Istituto ha due accessi: uno situato in via Cappa e l’altro in via XXIV Maggio.

L’offerta formativa nel tempo è cambiata e oggi comprende sei indirizzi, gli storici ragioneria e geometri rimodernati nei contenuti e oggi definiti istituti tecnici Amministrazione, Finanza e Marketing e Costruzioni, Ambiente e Territorio a cui si sono aggiunti con la riforma l’Istituto Tecnico Economico per il Turismo e l’istituto professionale Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale.

Le origini del Liceo Artistico Felice Faccio risalgono al 14 marzo 1920, quando il Consiglio Comunale di Castellamonte decide di impiegare il lascito dell’imprenditore Felice Faccio per creare una scuola professionale che viene legalmente istituita da Vittorio Emanuele III con Regio Decreto promulgato l’11 maggio 1922. Nel biennio 1934/35 la “Regia scuola d’Arte di Castellamonte” trova un proprio assetto sotto la direzione dello scultore Delfo Paoletti e con l'insegnamento del ceramista Leo Ravazzi. La sua struttura si articola in tre corsi, con i relativi capi-officina per i falegnami–ebanisti, edili e ceramisti. Nello stesso periodo viene creato il corso femminile di taglio-cucito e ricamo, e la scuola partecipa così, con molteplici riconoscimenti, all’Esposizione Internazionale di Buenos Aires nel 1935, all’Esposizione Internazionale di Pizzi e Merletti a Monaco di Baviera nel 1937, all’Esposizione Internazionale di San Paolo del Brasile nello stesso 1937 e alla VII Triennale di Milano nel 1940. Nel dopoguerra, dal 1944 al 1967, la ricostruzione della scuola viene gestita dallo scultore ligure Enrico Carmassi. Nel 1961 si inaugura la nuova sede progettata dagli architetti Cesare Acrome e Marcello Mataloni, a cui si aggiungerà un secondo edificio. La “Scuola d’Arte di Castellamonte” diventerà “Istituto d’Arte”. Con la nascita, nel 1971, della nuova sezione dei disegnatori di “Architettura e Arredamento”, accanto ad “Arte della Ceramica” e ad “Arte del Tessuto”, si apre un ciclo guidato da Alfeo Ciolli, che viene nominato Preside dell’Istituto nel 1973 e che ricopre la carica fino al 1989. Con Enrico Carmassi, Marcello Mataloni, Ugo Milani e Umberto Versari, già negli anni ’50 Alfeo Ciolli era stato l’organizzatore di una serie di esposizioni itineranti di ceramica che facevano tappa in tutto il Canavese e, in particolare, a Rivarolo, a Cuorgnè e a Castellamonte. Di formazione profondamente artigianale, Ciolli sa esprimere un’immagine innovativa nel campo di una moderna educazione visiva.

Infatti è da questo momento che la scuola indirizza i suoi sforzi sia nella direzione di una formazione culturale generale, sia verso la massima valorizzazione di una metodologia progettuale. Sotto la direzione di Renzo Igne (1940-2001), tale indirizzo si sviluppa ulteriormente, come dimostrato dalle opere esposte nelle rassegne più accreditate. Nel triennio 1991/94, in cui assume la presidenza la prof.ssa Rita Giuliano, il Liceo conosce un profondo ricambio generazionale del Collegio Docenti, con l’arrivo di insegnanti aperti alle innovazioni e alle sperimentazioni in atto nel mondo della scuola. Nel 1995, sotto la direzione del prof. Giuseppe Bertero, la scuola vive un ulteriore rinnovamento, con l’adesione al “Progetto Michelangelo”, che permette l’apertura di una nuova sezione dedicata a “Moda e Costume”, il cui piano di studi anticipa il progetto di riforma della scuola superiore e introduce lo studio dell'inglese per tutti i cinque anni del Liceo. Dall’anno scolastico 1995/96 l’Istituto, retto fino all’a.s. 2015/16 dal prof. Ennio Rutigliano, potenzia in modo decisivo le collaborazioni con il territorio, intrecciando una fitta rete di rapporti con enti, aziende, istituzioni, mondo dell’imprenditoria, dell’industria e del design e nel 2007 ottiene un importante riconoscimento: le certificazioni di Qualità e di Accreditamento Regionale. 

A partire dall’anno scolastico 2021/22 l’Istituto 25 Aprile-Faccio si completa con il Liceo delle Scienze Umane Economico-Sociale che fornisce una solida preparazione teorica tesa a conoscere le manifestazioni culturali dell’uomo come singolo e nella società, attraverso lo studio del diritto, dell’economia, della sociologia e dell’antropologia.