Concorso per intitolazione del bene confiscato in Cuorgnè, Via Salgari

Nei mesi scorsi la Città di Cuorgnè, l’Associazione Mastropietro e il Presidio di Libera “Luigi Ioculano” hanno promosso un concorso per individuare il nome da attribuire al bene confiscato alla criminalità organizzata situato in via Salgari.

L’iniziativa ha riscosso una significativa partecipazione da parte di cittadini e studenti. Le numerose candidature presentate si sono distinte per la qualità delle ricerche svolte e per le motivazioni approfondite che le hanno accompagnate, testimoniando attenzione e sensibilità verso i temi della legalità e dell’impegno civile.

La commissione incaricata della valutazione, composta dai rappresentanti degli enti promotori e riunitasi il 3 giugno 2026 presso il Comune di Cuorgnè, ha individuato all’unanimità come proposta vincitrice quella dedicata a Renata Fonte. La scelta è stata motivata dalla completezza del lavoro presentato, dalla validità delle argomentazioni e dal forte valore simbolico della figura di Renata Fonte, amministratrice pubblica assassinata per il suo coraggioso impegno a tutela della collettività.

La proposta è stata elaborata da un gruppo di studenti della classe 3ª A dell’Istituto Comprensivo 25 Aprile – Faccio, indirizzo Turismo.

Il bene confiscato assumerà quindi la denominazione di “Casa Fonte”.

Viviana Fonte, figlia di Renata, accolta con grande favore la notizia dell’intitolazione, ha espresso la propria gratitudine e ha manifestato la disponibilità a partecipare alla cerimonia ufficiale. Si tratterà del primo bene confiscato in Italia dedicato alla memoria di sua madre.

Riportiamo il riferimento alla notizia sul sito web del Comune di Cuorgnè:

Esito concorso per intitolazione del bene confiscato in Via Salgari