La montagna che respira
La montagna che respira: il CAT sul campo a Borgofranco
Tre giorni di rilievi, tecnologia e scoperta del territorio per 14 studenti della classe quinta CAT dell’IIS “25 Aprile-Faccio” di Cuorgnè.
Dal 30 settembre al 2 ottobre, quattordici studenti della classe quinta CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio) dell’IIS “25 Aprile-Faccio” di Cuorgnè sono stati a Borgofranco d’Ivrea per dare avvio sul campo al progetto “La montagna che respira”, un percorso didattico che mette in relazione competenze tecniche, conoscenza del territorio e valorizzazione del patrimonio locale.
L’esperienza ha preso avvio dall’incontro con i tecnici comunali, che hanno illustrato le peculiarità del territorio di Borgofranco e presentato i portali cartografici del Comune, strumenti fondamentali per conoscere e interpretare il contesto territoriale e pianificare interventi consapevoli. Il professor Giachino ha invece accompagnato gli studenti alla scoperta del catasto e della storia dei Balmetti, luoghi caratteristici in cui le particolari condizioni naturali della collina morenica vengono sfruttate per ottenere una ventilazione fresca, da sempre preziosa per la conservazione dei prodotti.
Il cuore delle tre giornate è stato il rilievo diretto di due aree strategiche per la riqualificazione del territorio: lo spazio destinato a diventare un’area di sosta per camper e il Balmetto che ospita la sede della Pro Loco. Due contesti differenti, che hanno permesso agli studenti di sperimentare sul campo metodologie e strumenti propri della professione del geometra, affrontando sia il rilievo degli spazi aperti sia quello architettonico degli edifici esistenti.
Le attività hanno coinvolto tutti i ragazzi nell’utilizzo di diverse tecnologie: stazione totale, ricevitori GNSS, distanziometro laser (DISTO), drone e tecnica SLAM, quest’ultima sperimentata grazie alla preziosa presenza del geom. Pomatto, ex allievo dell’Istituto, che ha condiviso con gli studenti conoscenze ed esperienza professionale. Un’occasione concreta per confrontarsi con strumenti e metodologie innovative, comprendendone le potenzialità e le differenti applicazioni nella documentazione e nella restituzione digitale del costruito e degli spazi territoriali.
Accanto all’attività tecnica, non sono mancati i momenti di condivisione e socializzazione. Gli spazi dell’Ostello di San Germano hanno offerto un punto di riferimento per la vita del gruppo, mentre la serata trascorsa al Balmetto del Farinel ha rappresentato un’ulteriore opportunità per conoscere da vicino la realtà locale e rafforzare il legame tra studenti, comunità e territorio.
Il progetto proseguirà durante l’anno scolastico con l’elaborazione dei dati raccolti e la produzione degli elaborati tecnici che costituiranno la base per ipotesi di recupero e riqualificazione delle aree studiate.
“La montagna che respira” è un esempio di scuola che esce dall’aula e incontra il mondo reale: un’esperienza in cui le conoscenze disciplinari diventano strumenti operativi, le tecnologie si trasformano in competenze e il territorio diventa un laboratorio di apprendimento, progettazione e cittadinanza attiva.
Notizie Tag pagina: CAT Rilievi Territorio Borgofranco
