Istituto di Istruzione Superiore 25 Aprile - Faccio Cuorgnè - Castellamonte

Eu Mountainhack – Milano 26-29 novembre

Sono passati quasi due anni dalla prima esperienza del nostro istituto all’interno di un hackathon promosso dal MIUR. Erano i primi giorni di dicembre del 2017 e sbarcavamo alla Statale di Milano per il primo hackathon della scuola italiana sulla montagna. Portavamo con noi un bagaglio di progetti realizzati nel tempo intorno al tema montagna, un bel progetto in corso e molti dubbi su cosa effettivamente stavamo per andare a fare. Chi più chi meno da quei due giorni tornava cambiato, ma nessuno immaginava che quella prima esperienza ne avrebbe portate con se molte altre e soprattutto avrebbe coinvolto così tanti ragazzi intorno a una realtà che ai più appare come poco cool. Sì perché la montagna non fa tendenza, non fa moda, è difficoltà, è impegnativa, è una sfida…forse è la sfida per il nostro territorio.

Il percorso è proseguito con un wintercamp per i docenti, un summer camp per gli studenti vincitori del primo hack, una missione internazionale con un hack in Nepal, la candidatura della nostra scuola e la realizzazione di uno dei tre hack in scuole italiane.

Circa 500 ragazzi coinvolti di 80 scuole hanno partecipato a 8 hack.

Un percorso che si è snodato stimolando e scuotendo menti che hanno saputo dar vita a tanti progetti interessanti intorno a binomi come montagna e cultura, montagna e sport, montagna e turismo, cambiamento climatico e resilienza, scuola e montagna.

In questi giorni, dopo aver viaggiato per l’arco alpino e anche fra gli 8000 nepalesi siamo tornati alla casella di partenza, Milano.

Tre giorni organizzati dal Liceo Majorana di Desio, immersi in un hack che ha visto 100 studenti di scuole dell’arco alpino italiano, austriaci, tedeschi e sloveni lavorare insieme, ovviamente in lingua inglese. Dalla nostra scuola sono partiti, accompagnati dalle professoresse Brunasso e Toniolo, 4 studenti (Aimonetto Nicolò, Mancini Marco, Salbego Erika e Vasiliu Madalina) più 7 vincitori del GranParadisohack fra i quali Pollara Alessando della sede di Cuorgnè.

I lavori sono stati ospitati al 26-esimo piano del Pirellone, il piano della memoria, e due momenti presso Palazzo Lombardia.

E’ stato un hack dal sapore internazionale anche per due momenti vissuti all’interno del Forum annuale di Eusalp (EU-Strategy for the Alpine Region) e per l’incontro con l’astronauta senior dell’ESA Paolo Nespoli che ha portato la platea, attraverso bellissime immagini, a vedere la Terra da un punto di vista davvero diverso.

Insieme alla vittoria di Salbego Erika della quarta turismo e di Vigna Grap Francesca dell’istituto Albert di Lanzo che il prossimo anno avranno l’opportunità di partecipare a un’altra competizione internazionale, si torna a casa con nuova energia e orizzonti.

 

Ecco come ha vissuto questa esperienza Giulia Greco dell’Istituto Galilei di Avigliana

Mi è stato chiesto quale fosse il mio pensiero riguardo l’esperienza appena vissuta a Milano durante Eusalp2019. 

Bene, nonostante l’organizzazione un po’ approssimativa dei momenti ufficiali di EUSALP con gli enti istituzionali, penso che il progetto di Mountainhack a cui abbiamo partecipato sia stato molto interessante. 

È stato interessante perché è riuscito a rendere davvero partecipi i giovani di fronte ai problemi montani e ambientali che Italia e Europa stanno affrontando.

È riuscito a renderci più consapevoli di ciò che dobbiamo affrontare, ricordandoci che il nostro contributo, a poco a poco, può essere significativo. 

Inoltre, penso che non sia stato solo un progetto educativo e formativo ma penso sia stato anche una vera e propria esperienza di vita. 

Abbiamo avuto la possibilità di conoscere decide di ragazzi provenienti da tutta Europa, di metterci alla prova con il nostro inglese e soprattutto di farci nuovi amici. 

Ci ha insegnato che non sempre le nostre idee sono le migliori e a volte bisogna anche confrontarsi e avere dei dibattiti per ottenere dei risultati complessivi migliori. 

Video del percorso di Mountainhack

Video racconto di Eu Mountainhack

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